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ASSISTENZA SOCIETARIA

Assistiamo le società sin dalla loro costituzione studiando con i clienti la forma più appropriata e lo statuto sociale.
Prestiamo la nostra assistenza anche nelle operazioni straordinarie quali trasformazioni, fusioni, scissioni, cessioni e liquidazioni.
Curiamo le cessioni delle quote sociali.

BILANCI

Effettuiamo la riclassificazione, revisione e analisi dei bilanci aziendali
La riclassificazione dei bilanci prevede l’ordinamento dei conti secondo lo schema previsto dagli artt. 2423 e segg. del codice civile applicando i criteri di valutazione ivi previsti ed i principi contabili OIC, IAS/IFRS.
La revisione contabile e del bilancio è la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili

ELABORAZIONE DATI

Curiamo la contabilità aziendale rilevando i dati sia direttamente dai documenti che da prima nota fornendo tutti gli elaborati previsti sia dal codice civile che dalla normativa fiscale predisponendo tutti gli adempimenti che quest’ultima prevede, comprese le dichiarazioni fiscali.
In materia di lavoro elaboriamo cedolini paga e curiamo tutti gli adempimenti relativi.

ASSISTENZA FISCALE

Assistiamo il Cliente nell’applicazione corretta delle norme tributarie curandone tutti gli adempimenti relativi dalle comunicazioni alle dichiarazioni (IVA, Redditi, IRAP, Sostituti d’imposta, ecc.). Lo affianchiamo anche durante le verifiche tributarie predisposte dalla Guardia di Finanza e/o dall’Agenzia delle Entrate.
Possiamo anche predisporre una revisione aziendale limitata agli aspetti gestionali e contabili fiscali.

CONTENZIOSO TRIBUTARIO

Oltre all’assistenza preventiva, siamo in grado di fornire anche un’assistenza postuma. Infatti siamo in grado di assistere il cliente in tutte le fasi del contenzioso: dalla procedura di adesione all’accertamento alla mediazione, dalla predisposizione del ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale a quella Regionale, alla discussione del ricorso davanti alle Commissioni Tributarie.

PRATICHE VARIE

Ci preoccupiamo di assistere le aziende sin dalla loro nascita:
Dal rilascio della partita IVA alla iscrizione al Registro delle Imprese.
Dal rilascio immediato della firma digitale all’attivazione della PEC
Domiciliazione della sede sociale.

QUESTO E' IL MOTIVO PER CUI SIAMO DIVERSI!

Rassegna Stampa Fiscale

19 Aprile 2021

Le disposizioni del decreto Sostegni sugli avvisi bonari inviati alle attività economiche con perdite rilevanti

Ugo Cacaci - Pag. 1

Al fine di sostenere gli operatori economici fortemente provati dalle chiusure decise per contrastare l’emergenza epidemiologica in corso, l’articolo 5 del decreto legge Sostegni (D.L n. 41/2021) ha previsto nuovi interventi fiscali di agevolazione. Destinatarie sono le partite Iva che nell’anno 2020 hanno registrato riduzioni del volume d’affari maggiori del 30% rispetto ai dati dell’anno precedente come risultante dalle dichiarazioni annuali dell’Iva presentate entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale dell’imposta sul valore aggiunto per il periodo d’imposta 2020. Le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni dei redditi e dell’Iva, relative ai periodi d’imposta 2017 e 2018, potranno accedere alla definizione agevolata che continua a leggere

19 Aprile 2021

Il blocco di giochi e scommesse costa al Fisco 20 milioni al giorno

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili - Pag. 6

Le chiusure, causa Covid, di sale slot, agenzie di scommesse e sale bingo sono costate, per l’Erario, oltre 5 miliardi di euro, pari al 44,2% in meno rispetto agli 11,3 miliardi incassati dai Monopoli nel 2019. Slot e Vlt hanno registrato il crollo maggiore, pari al 54%, con perdite di 4,7 miliardi rispetto al 2019. A seguire le scommesse, con una diminuzione del 36% della spesa, che si assesta a 800 milioni, mentre lotterie e Bingo hanno perso il 25%, fermandosi a 4,4 miliardi. Rispetto ad aprile 2019, nel mese in corso, la spesa complessiva sarà pari a circa un miliardo, con una conseguente perdita per l’Erario di oltre 600 milioni. La perdita di gettito proveniente dal gioco legale costituisce un campanello d’allarme per la crescita di quello illegale; nei primi due mesi il calo per le casse dello Stato è stato di oltre 862 milioni. L’emorragia non riguarda solo le entrate. A rischio ci sono molti posti di lavoro. Le stime parlano di un terzo dei 150mila addetti complessivi del settore.

19 Aprile 2021

Aggregazioni decise nel 2021 con vantaggi moltiplicati

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Paolo Meneghetti - Pag. 22

Per le operazioni di aggregazione societaria deliberate nel 2021 si moltiplicano i vantaggi. A quelli legati alla trasformabilità delle perdite fiscali in crediti d’imposta si aggiunge la convenienza della rivalutazione gratuita ottenibile tramite la misura contenuta nel decreto Crescita. Se poi l’aggregazione avviene nel settore alberghiero/termale lo scenario si complica (ma presenta ugualmente aspetti positivi) per effetto della rivalutazione gratuita. La legge di Bilancio 2021 consente alle società che deliberano nel corso d’anno operazioni di aggregazione di trasformare le perdite fiscali portate a nuovo e l’eventuale eccedenza Ace in crediti d’imposta spendibili almeno per un quarto del loro importo alla data di efficacia dell’operazione. L’aggregazione perfezionata entro il 2022 beneficia anche della possibilità di rivalutare i beni trasferiti senza alcun costo di imposta sostitutiva. Né la legge 178/20 né il decreto Crescita evidenziano incompatibilità. Non mancano, tuttavia, le criticità a partire da come individuare le perdite fiscali.

19 Aprile 2021

Prassi aziendali monitorate per ridurre i rischi fiscali

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Primo Ceppellini e Roberto Lugano - Pag. 23

Nei prossimi anni per ridurre i rischi fiscali delle grandi imprese assumeranno sempre più importanza le procedure di controllo dei comportamenti in campo tributario. Il Fisco sta infatti evolvendo verso un sistema premiale che incentiva l’adozione spontanea di comportamenti corretti e strumenti di controllo. Questa evoluzione si è già registrata per i soggetti minori: pensiamo alla norma che consente di ridurre il periodo di accertamento nei confronti dei lavoratori autonomi e delle imprese che adottano esclusivamente sistemi di pagamento tracciabili. Per le grandi imprese, tuttavia, la gestione di accertamenti e contenziosi richiede più tempo e costi. A tal fine la norma ha seguito due strade. Una ha previsto l’inserimento dei reati fiscali tra i ‘presupposti’ di applicazione del modello di controllo del Dgls 231/2001, con particolare attenzione sui reati tributari. L’altra, definita ‘adempimento collaborativo’ si basa su un dialogo costante con un unico interlocutore in capo all’Agenzia delle Entrate.

Novità fiscali

16 Aprile 2021

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni e per la restituzione spontanea del contributo non spettante


Il decreto legge Stabilità riconosce contributi a fondo perduto a favore di titolari di partita Iva, residenti in Italia, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario. Gli stessi possono, in alternativa, optare per un contributo sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione nel mod. F24.

Con la risoluzione n. 24/E del 12 aprile 2021 l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo ‘6941’ per consentire l’utilizzo in compensazione degli aiuti ricevuti. Il nuovo codice tributo è denominato ‘Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni – credito d’imposta da utilizzare in compensazione – art. 1 DL n. 41/2021’.

Al fine di consentire la restituzione spontanea del contributo a fondo perduto non spettante e per procedere al versamento dei relativi interessi e delle sanzioni tramite il mod. ‘F24 Versamenti con elementi identificativi (c.d F24 ELIDE) l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo:

  • ‘8128’ denominato ‘Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni – Restituzione spontanea – CAPITALE – art. 1 DL n. 41/2021’;
  • ‘8129’ denominato ‘Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni – Restituzione spontanea – INTERESSI – art. 1 DL n. 41/2021’;
  • ‘8130’ denominato ‘Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni – Restituzione spontanea – SANZIONE – art. 1 DL n. 41/2021’.
16 Aprile 2021

Chiarimenti in merito alle modalità di correzione dell’importo dell’aiuto spettante indicato nel prospetto Aiuti di Stato e della conseguente iscrizione dell’aiuto individuale nel registro nazionale aiuti di Stato


Con la risoluzione n. 26/E del 15 aprile 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di correzione dell’importo dell’aiuto spettante indicato nel prospetto Aiuti di Stato e della conseguente iscrizione dell’aiuto individuale nel registro nazionale aiuti di Stato. Le imprese che per errore hanno compilato il quadro Aiuti di Stato nella dichiarazione inserendo l’ammontare della deduzione o della variazione in diminuzione in luogo dell’importo dell’aiuto spettante, possono presentare una dichiarazione integrativa per sanare la situazione. La presentazione della dichiarazione integrativa darà modo all’Agenzia delle Entrate di effettuare la conseguente correzione in diminuzione del maggior importo precedentemente iscritto nel Registro nazionale aiuti di Stato dell’aiuto individuale. Per l’errore commesso il contribuente dovrà corrispondere una sanzione amministrativa in misura fissa in relazione alla quale potrà però beneficiare della riduzione di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472.

16 Aprile 2021

Istituzione dei codici tributo per il versamento degli importi per l’adesione al regime speciale agevolato di cui all’art. 16, comma 3-bis, del Dlgs n. 147/2015


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 27/E del 15 aprile 2021, ha istituito i codici tributo per consentire il versamento degli importi per l’adesione al regime speciale agevolato per i lavoratori impatriati che prevede una tassazione del 10% ovvero del 5% dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia, relativi al periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione. Per esercitare tale opzione gli interessati sono tenuti a versare gli importi dovuti mediante il modello di versamento ‘F24 Versamenti con elementi identificativi’ (F24 ELIDE) senza possibilità di avvalersi della compensazione prevista dall’art. 17 del Dlgs n. 241/1997. I nuovi codici tributo sono i seguenti:

  • “1860” denominato ‘Importo dovuto (10%) per l’adesione al regime agevolato di cui all’articolo 5, comma 2-bis, lett. a) del D.L. n. 34/2019’;
  • “1861” denominato ‘Importo dovuto (5%) per l’adesione al regime agevolato di cui all’articolo 5, comma 2-bis, lett. b) del D.L. n. 34/2019’;

L’importo va corrisposto entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del primo periodo di fruizione dell’agevolazione. I soggetti per i quali tale periodo si è concluso il 31 dicembre 2020, effettuano il versamento entro 180 giorni dalla pubblicazione del provvedimento del 3 marzo 2021 che ha definito le modalità di esercizio dell’opzione.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali