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Novità Fiscali

10 Giugno 2021

Sospensione dei versamenti delle ritenute – Chiarimenti


L’Agenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 40/E del 1°giugno 2021 alla sospensione dei termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, disposta dall’articolo 61, comma 1, del decreto legge ‘Cura Italia’. All’Amministrazione è stato chiesto, in particolare, se la sospensione si riferisce anche al versamento delle trattenute relative all’addizionali regionale e comunale.

L’articolo 61, comma 1, citato ha disciplinato la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi e dei premi. Nello specifico: i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte che i soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020; i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020; i termini dei versamenti relativi all’Iva in scadenza nel mese di marzo 2020.

A seguito dell’articolo 61 sono, pertanto, sospesi i termini dei versamenti limitatamente alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; nonché gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Sono parimenti sospesi i termini di versamento dell’Iva. La sospensione prevista per il settore turistico-alberghiero è stata estesa a soggetti operanti in altri settori individuati dall’articolo 61, comma 2.

L’articolo 62, comma 2, dello stesso decreto, invece, ha previsto la sospensione dei versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

Dunque, l’articolo 62, comma 2, diversamente dall’articolo 61, comma 1, richiama le ‘trattenute relative all’addizionale regionale e comunale’ operate dai soggetti in qualità di sostituti d’imposta.

Nell’articolo 61 del decreto legge n. 18/2020 il legislatore non ha esteso la sospensione delle trattenute come invece previsto nell’articolo 62. Dalla lettura della norma, quindi, non è consentito ricomprendere le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali tra i versamenti sospesi di cui all’articolo 61.

Secondo l’Agenzia il disallineamento tra la formulazione degli articoli 61 e 62 del decreto legge ‘Cura Italia’, unito al rapido susseguirsi degli interventi normativi in tema di sospensione dei versamenti tributari, in favore di imprese e professionisti che operano in settori più colpiti dall’emergenza epidemiologica, insieme alla risonanza mediatica data alle ‘sospensioni dei versamenti’ in senso atecnico e generico, potrebbe aver generato il legittimo fraintendimento in capo ad alcuni sostituti d’imposta che hanno sospeso anche il versamento delle addizionali regionali e comunali, ritenendo che le misure fiscali fossero indirizzate a una generale sospensione dei versamenti effettuati in qualità di sostituti d’imposta.

In tale evenienza, per l’Agenzia, non saranno dovuti sanzioni ed interessi se, a seguito di questi chiarimenti, i contribuenti prenderanno atto di aver assunto un comportamento non coerente con le norme e provvedono tempestivamente al versamento del dovuto a titolo di addizionali regionali e comunali.

10 Giugno 2021

Indicazione del numero dei giorni nella dichiarazione dei redditi 2021 in caso di erogazione di indennità per disoccupazione agricola, Cig e Naspi


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 41/E del 4 giugno 2021, ha fornito chiarimenti in merito alla corretta modalità di compilazione dei modelli dichiarativi da presentare nel 2021 relativamente ai redditi 2020 qualora i contribuenti, sempre nel 2020, siano stati destinatari di indennità come la disoccupazione agricola, la cassa integrazione o la Naspi.

Le richieste di chiarimento hanno riguardato, in particolare, il numero dei giorni da indicare nelle dichiarazioni relative all’anno 2020 in presenza di indennità, quale quella per disoccupazione agricola, riferita alle giornate lavorate nel 2019.

Il decreto legge 5 febbraio 2020 n. 3 ha sostituito, dal 1°luglio 2020, il bonus Renzi con due nuove misure ovvero il trattamento integrativo o l’ulteriore detrazione fiscale che trovano applicazione per il secondo semestre del 2020 e per il 2021. Scopo delle nuove misure è ridurre la tassazione sul lavoro.

Il trattamento integrativo interessa i titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, la cui imposta lorda su tali redditi superi le detrazioni da lavoro spettanti. Tale trattamento è rapportato al numero di giorni lavorativi a partire dal 1°luglio 2020 ed è pari a 600 euro per il 2020 ed a 1.200 euro per il 2021. Il trattamento integrativo spetta soltanto se il reddito complessivo non supera i 28 mila euro.

La seconda misura riconosce, per le prestazioni rese nel secondo semestre del 2020, un’ulteriore detrazione fiscale sempre riservata ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, con reddito complessivo superiore a 28 mila euro e fino a 40 mila euro. L’importo di tale detrazione, che deve essere rapportata al periodo di lavoro, è decrescente all’aumentare del reddito complessivo, fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 40 mila euro.

Il modello di certificazione CU 2021, prevede l’indicazione distinta per i due semestri 2020 del numero dei giorni per i quali spettano le detrazioni.

Al fine di assicurare la corretta modalità di compilazione dei modelli dichiarativi da presentare nel 2021, nel quadro C del mod. 730/2021 e nel quadro RC del mod. Redditi PF 2021, oltre al numero dei giorni che danno diritto alle detrazioni da lavoro dipendente, occorre indicare la ripartizione dei giorni tra il primo e il secondo semestre. Analoga cosa vale per le CU 2021.

In merito alla modalità di calcolo dei giorni di spettanza delle detrazioni riferite alla indennità di disoccupazione agricola, l’Agenzia, richiamando la circolare n. 137/E del 15 maggio 1997, ha ribadito che ‘il contribuente ha diritto a fruire delle detrazioni per spese di produzione del reddito nell’anno in cui sono stati percepiti tali redditi’. Il numero di giorni per i quali spetta la detrazione, anche se riferibili ad anni precedenti, si determina tenendo conto di quelli che hanno dato diritto a tale indennità. In pratica, la detrazione spetta per il numero di giorni che la suddetta indennità ha retribuito. Naturalmente non si deve superare il limite massimo di 365 giorni anche nel caso in cui il contribuente è stato contemporaneamente titolare di redditi derivanti da rapporto di lavoro subordinato.

Il principio interpretativo contenuto nella circolare 137/E/1997 può essere mutuato anche per il calcolo dei giorni che danno diritto al bonus Irpef, al trattamento integrativo e all’ulteriore detrazione per i due semestri 2020, purché tali giorni trovino capienza nel limite massimo di 365 giorni.

Ne consegue che nelle dichiarazioni dei redditi potrà essere computato il numero di giorni indicato nelle CU Inps 2021, a prescindere dal riferimento ai semestri, consentendo al lavoratore il recupero di tutti i benefici spettanti. La somma dei giorni del primo e secondo semestre deve sempre essere uguale al numero di giorni riportati al punto 6 della certificazione.

Il numero di giorni riferito al primo semestre non deve superare i 181 (se il rapporto di lavoro è coincidente con l’anno solare) 182 (se il rapporto di lavoro è inferiore all’anno solare con inizio prima del 29 febbraio in quanto il 2020 è stato anno bisestile). I giorni riferiti al secondo semestre non devono essere superiori a 184.

Dunque, per l’anno d’imposta 2020 si può riportare in dichiarazione il numero di giorni riferiti al 1° e al 2° semestre anche diversi da quelli certificati nella CU Inps, sempre che la somma dei giorni indicati per i due periodi coincida con il numero di giorni indicati nel punto 6 della certificazione, consentendo al lavoratore il recupero di tutte le detrazioni spettanti.

10 Giugno 2021

Indici sintetici di affidabilità fiscale – periodo d’imposta 2020


Con la circolare n. 6/E del 4 giugno 2021 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione, per il periodo d’imposta 2020, degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), oggetto di una profonda revisione finalizzata a garantirne una corretta applicazione. L’aggiornamento dapprima ha riguardato n. 87 Isa, successivamente è stato esteso a tutti, compresi i precedenti, per tener conto degli effetti economici causati dalla pandemia da Covid-19.

Gli interventi straordinari sugli ISA in vigore per il periodo d’imposta 2020

Il paragrafo compie una panoramica delle attività di revisione straordinaria di tutti gli ISA in applicazione per il periodo d’imposta 2020 finalizzate ad adeguare gli stessi alle mutate condizioni economiche dovute al Covid-19.

Le nuove cause di esclusione

Gli effetti economici negativi legati alla pandemia hanno comportato la necessità di introdurre nuove cause di esclusione degli ISA. Con due decreti ministeriali è stato previsto che, per il periodo d’imposta 2020, non trovino applicazione per i contribuenti che:

  • hanno subìto una diminuzione dei ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e), ovvero dei compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del Tuir, di almeno il 33% nel periodo d’imposta 2020 rispetto al periodo d’imposta precedente;
  • hanno aperto la partita Iva a partire dal 1°gennaio 2019;
  • esercitano, in maniera prevalente, le attività economiche individuate da specifici codici attività.

È bene ricordare che i contribuenti esclusi dall’applicazione degli ISA sulla base di tali nuove cause di esclusione sono comunque tenuti alla comunicazione dei dati economici, contabili e strutturali previsti all’interno dei relativi modelli. Inoltre, coerentemente con quanto precisato nella circolare n. 16/E/2020, per coloro per cui sussiste una causa di esclusione dall’applicazione degli ISA, è preclusa la possibilità di accedere ai benefici premiali previsti dal comma 11 dall’articolo 9-bis del Decreto legge n. 50/2017.

La revisione straordinaria degli ISA in applicazione

Al fine di tenere conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria il decreto del 30 aprile 2021 ha previsto una serie di interventi sulla metodologia degli ISA in applicazione per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020. Tra questi citiamo i correttivi limitati al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 e una serie di modifiche a vari indici sintetici di affidabilità per la cui analitica consultazione si rimanda alla circolare.

I correttivi Covid-19

Per tenere conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 sono stati individuati correttivi in relazione al solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020. Attraverso tali correttivi, da applicare sia all’analisi degli indicatori elementari di affidabilità sia a quella degli indicatori elementari di anomalia, sarà possibile adeguare il giudizio di affidabilità tenendo conto delle mutate circostanze economiche verificatesi nel corso del 2020. I correttivi sono commisurati all’entità dei seguenti fattori sintomatici dello stato di difficoltà economica:

  • contrazione della produttività settoriale;
  • giornate di chiusura predisposte dai decreti che si sono succeduti nel corso del 2020, differenziate per ciascun codice Ateco;
  • riduzione del valore dei Ricavi/Compensi nel periodo d’imposta 2020 rispetto al 2019 riferite al singolo contribuente;
  • riduzione dei Costi per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci e per la produzione di servizi rispetto al valore del periodo d’imposta precedente;
  • variazione della forza lavoro dipendente del settore ISA sulla base dei dati del modello Uniemens di fonte Inps.

Per quanto concerne gli indicatori elementari di affidabilità definiti tramite stime, l’intervento consiste nell’adeguare le stime agendo sulla riduzione degli input della produzione, del coefficiente individuale e degli addetti all’attività non dipendenti e sulla base della contrazione della produttività settoriale.

In merito agli altri indicatori elementari di affidabilità e anomalie, definiti da soglie economiche di riferimento, l’intervento consiste nell’adeguare dette soglie alle nuove condizioni economiche.

Attraverso l’applicazione dei correttivi proporzionali sarà possibile adeguare il giudizio di affidabilità derivante dall’applicazione degli ISA in misura tale da tenere conto delle mutate circostanze economiche intercorse nel 2020.

La modulistica

La circolare fornisce indicazioni relative agli aspetti correlati alla modulistica ISA 2021. Viene data evidenza degli elementi più innovativi rispetto ai modelli approvati per il precedente periodo d’imposta.

La riduzione degli adempimenti

E’ proseguita l’attività di riduzione degli adempimenti correlati alla presentazione dei modelli ISA. Nel periodo d’imposta 2020 è terminato il processo di omogeneizzazione delle informazioni richieste ai fini dell’applicazione degli ISA e delle informazioni necessarie per la determinazione del reddito di lavoro autonomo presenti all’interno del quadro RE dei mod. REDDITI, con la soppressione definitiva del quadro G e la presenza del solo quadro H in tutti i modelli ISA che interessano le attività professionali.

Inoltre, sempre sulla strada delle semplificazioni e riduzioni degli adempimenti correlati, è stata messa a punto, per la campagna dichiarativa 2021, una nuova funzionalità informatica del software ‘Il tuo ISA 2021’. L’intervento si concretizza nella implementazione di una funzione di importazione delle informazioni relative a dati contabili, già dichiarate utilizzando il software ‘RedditiOnLine’, all’interno dei quadri RE, RF ed RG dei modelli REDDITI 2021.
In relazione a tale nuova funzionalità la circolare fornisce di seguito maggiori elementi di dettaglio.

Giova, infine, ribadire che nei modelli ISA non è stata introdotta alcuna richiesta di nuove informazioni per l’applicazione della nuova metodologia sviluppata per tenere conto della crisi economica conseguente a quella sanitaria. Ricordiamo che, per tener conto della situazione dovuta al Covid-19, sono state introdotte modifiche all’analisi sia degli indicatori elementari di affidabilità che degli indicatori elementari di anomalia mediante l’introduzione di specifici correttivi, da apportare all’applicazione degli ISA. Tali interventi comportano una modifica del risultato dell’applicazione degli ISA che non obbligano il contribuente a fornire nuove informazioni.

Le principali novità della modulistica 2021

I modelli ISA2021 presentano una struttura generale sostanzialmente analoga a quella dei modelli approvati per le precedenti annualità. In particolare sono previste Istruzioni Parte generale ed istruzioni comuni, utili per la compilazione di tutti gli ISA, per i quadri A, F e H.

Istruzioni Parte generale

Nelle istruzioni Parte generale sono fornite istruzioni valide per tutti gli ISA. Questo documento riporta in allegato due tabelle: la TABELLA 1, contenente l’indicazione delle attività (individuate per codice ATECO) e il corrispondente ISA approvato, e la TABELLA 2, contenente l’elenco dei codici attività esclusi per il periodo di imposta 2020. Il modello è presentato dai soggetti che applicano gli ISA, nonché da coloro che, ancorché esclusi, risultano tenuti alla compilazione per la sola acquisizione dati.

Istruzioni quadro A – Personale

Per quanto riguarda il Quadro A – Personale, le novità riguardano i modelli ISA relativi ad attività svolte in forma di lavoro autonomo, nei righi da A01 ad A03, il numero delle giornate non ‘effettivamente lavorate’ per effetto del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) o da altri simili istituti.

Istruzioni quadro F – Dati contabili (Imprese)

In relazione alla compilazione del quadro F le novità riguardano le istruzioni nelle quali è espressamente specificato che i contributi anti-Covid non devono essere indicati in alcun rigo del quadro in esame. Tali contributi non assumono rilevanza nemmeno ai fini dell’individuazione dell’attività prevalente su cui applicare gli ISA.

Istruzioni quadro H – Dati contabili (Professionali)

Il quadro H, a partire dal periodo d’imposta 2020, è l’unico quadro contabile riferibile alle attività professionali. Questo quadro presenta una struttura e una composizione dei righi sostanzialmente identica a quella dei quadri RE dei modelli REDDITI. Come previsto nel quadro F anche in questo quadro non devono essere indicati i contributi anti-Covid percepiti.

Quadri E – Dati per la revisione

Per alcuni modelli ISA, approvati per il periodo d’imposta 2020, è previsto un apposito quadro E – Dati per la revisione con il quale vengono richieste ulteriori informazioni, non rilevanti ai fini del calcolo dell’ISA per l’anno di applicazione, ma ritenute utili per le attività di analisi correlate alle evoluzioni degli ISA nelle prossime annualità.

Gli ulteriori dati forniti dall’Agenzia delle entrate

Anche per gli ISA in applicazione al periodo d’imposta 2020 occorre procedere all’acquisizione delle c.d. ‘variabili precalcolate’. L’Agenzia delle Entrate pubblica sul sito internet istituzionale, per ogni variabile precalcolata, la data di aggiornamento della relativa base dati utilizzata. Nessun elemento di novità è stato introdotto nelle modalità di consultazione ed acquisizione dei dati ‘precalcolati’ e nella loro struttura. Gli unici aspetti di novità riguardano taluni contenuti delle variabili precalcolate. In particolare, si segnala l’integrazione dei dati ‘precalcolati’ con i punteggi ISA riferiti alle annualità 2018 e 2019.

Soggetti esclusi dagli ISA ma tenuti alla presentazione del modello

La circolare evidenzia che i contribuenti esclusi dall’applicazione degli ISA ma tenuti comunque alla presentazione del modello, potranno esimersi dall’acquisizione dei dati ‘precalcolati’ limitandosi alla sola compilazione del modello. Nello specifico devono:

  • dichiarare nel quadro RE/RF/RG del modello REDDITI la specifica causa di esclusione;
  • compilare il modello ISA prescindendo dall’importazione delle variabili precalcolate e senza effettuare il calcolo;
  • allegare il modello ISA al modello REDDITI;
  • per la compilazione, il salvataggio e l’invio della posizione ISA in allegato alla dichiarazione REDDITI, è necessario che i contribuenti attivino le funzioni del software ‘Il tuo ISA 2021’: Crea nuova posizione; Salva; Esci dalla compilazione; Invia file; trasferisci.

Gli ISA evoluti per il periodo d’imposta 2020

Gli ISA oggetto di evoluzione per il periodo d’imposta 2020 sono 87. La circolare fornisce elementi di dettaglio relativi agli ISA per meglio supportare i contribuenti nell’adempimento dichiarativo. Alcuni sotto paragrafi forniscono sintetiche indicazioni per gli ISA che presentano peculiarità o elementi di novità rispetto all’annualità precedente.

Peculiarità applicative interessano i seguenti comparti:

  • ISA comparto dell’agricoltura;
  • ISA comparto delle manifatture;
  • ISA comparto dei servizi;
  • ISA comparto del commercio.

Il software applicativo ‘Il tuo ISA 2021’

Il calcolo del punteggio del singolo indice sintetico di affidabilità fiscale, effettuabile tramite il software ‘Il tuo ISA 2021’, è operato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente per il periodo d’imposta 2020 e dei ‘dati precalcolati’, forniti dall’Agenzia delle Entrate su richiesta del contribuente/intermediario.

Proprio la sezione del software ‘Il tuo ISA 2021’ in cui vengono visualizzati gli esiti del calcolo del punteggio di affidabilità è stata aggiornata per dare evidenza degli interventi correttivi effettuati per tener conto degli effetti di natura economica del Covid-19.

Di particolare interesse è la nuova funzionalità ‘Importa Dati contabili REDDITI’ che consente ai contribuenti che utilizzano il software ‘Il tuo ISA 2021’ di importare i dati contabili comuni ai modelli REDDITI e ISA che sono stati dichiarati nei quadri RE, RF, RG dei modelli REDDITI 2021 con il software dichiarativo ‘RedditiOnLine’.

In particolare, dopo aver compilato i quadri nel modello REDDITI, è possibile effettuare l’esportazione dei dati da ‘RedditiOnLine’ e l’importazione dei medesimi all’interno de ‘Il tuo ISA 2021’. L’operazione di importazione avviene selezionando il pulsante ‘Importa Dati Contabili REDDITI’ presente nella parte bassa di ciascun quadro di compilazione.

Il regime premiale ISA

Il comma 12 dell’articolo 9-bis del Dl 50/2017 è dedicato al regime premiale. La circolare, con il Provvedimento del 26 aprile 2021, ha individuato le condizioni necessarie per accedere ai benefici premiali previsti per il periodo d’imposta 2020.

Il citato Provvedimento conferma i criteri di accesso ai benefici premiali già definiti per la precedente annualità che la presente circolare si appresta a replicare insieme ad una tabella contenente alcune esemplificazioni che chiariscono meglio le modalità con cui applicare i nuovi criteri per l’individuazione, in relazione al periodo d’imposta 2020, del punteggio necessario per la concessione dei benefici fiscali.

La tabella è utile per valutare il punteggio dell’anno di applicazione congiuntamente a quello dell’anno precedente, laddove è previsto che i livelli di affidabilità per poter accedere ai benefici siano individuati anche con riferimento alle annualità pregresse.

La campagna informativa basata sugli ISA

La campagna informativa sugli ISA dovrebbe prendere il via nella seconda metà del 2021. Serve a comunicare al contribuente, attraverso la pubblicazione, nel proprio cassetto fiscale eventuali errori rilevati nei modelli ISA delle precedenti annualità. Già l’Amministrazione finanziaria ne aveva parlato nella circolare n. 4/E/2021, tuttavia, in questo documento di prassi amministrativa l’Agenzia ha inteso fornire nuovi elementi di dettaglio come, ad esempio, la possibilità per il contribuente di poter fornire chiarimenti o precisazioni utilizzando l’apposito software che sarà disponibile, gratis, sul sito internet delle Entrate.

Rassegna normativa e prassi di riferimento

La circolare riporta, infine, una rassegna delle principali norme di riferimento in materia di ISA accompagnate da una sintetica descrizione del contenuto con la finalità di agevolare la consultazione della documentazione relativa a tale strumento.

10 Giugno 2021

Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione del tax credit cinema


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 42/E dell’8 giugno 2021, ha istituito i codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva e per le industrie tecniche e di post-produzione. Sono due i nuovi codici tributo: ‘6944’ denominato ‘Tax credit industrie tecniche – articolo 17, comma 2, legge n. 220/2016’; il codice tributo ‘6945’ denominato ‘Tax credit opere di formazione e ricerca – articolo 15, legge n. 220/2016’. I suddetti crediti d’imposta sono in misura non inferiore al 20% e non superiore al 30% delle spese sostenute per l’adeguamento tecnologico e strutturale del settore.

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