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Rassegna Stampa Fiscale

18 Settembre 2020

Banche, meno vincoli sui prestiti La Bce allenta la stretta fino al 2021

Corriere della Sera - Fabrizio Massaro - Pag. 32

Le circostanze eccezionali create dalla pandemia impongono alla Bce di intervenire sulle banche per consentire loro di non restringere il credito alle imprese. E’ necessario che in questa fase arrivi all’economia reale la liquidità necessaria per far sopravvivere le società. Tecnicamente è stata decisa ‘l’esclusione temporanea di alcune esposizioni verso banche centrali dal calcolo delle misure di esposizione totale delle banche’. In sostanza, le banche potranno prestare di più, con meno capitale. Ora bisogna vedere se le imprese utilizzeranno questo denaro. Un’analisi di Barclays dice che da metà marzo il surplus di liquidità è aumentato di 1.200 miliardi di euro, e altri mille sono attesi entro metà 2021. Solo che le imprese non sono intenzionate ad usarli per nuovi investimenti ma per tenerli in cassa e far fronte a imprevisti o per pagare debiti preesistenti. La decisione della Bce deriva dal fatto che esistono ancora ‘circostanze eccezionali’ dovute al Covid, che richiedono un intervento dell’autorità monetaria. (Ved. anche ‘Banche, sconto Bce da oltre 70 miliardi sulla leva finanziaria’ – pag. 17)

18 Settembre 2020

Apertura di Von der Leyen sul taglio del cuneo fiscale

Il Sole 24 Ore - B.R. - Pag. 5

I fondi Ue potranno essere usati anche per tagliare il costo del lavoro nei Paesi dove questo è molto alto, come l’Italia. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non è dunque contraria ad un alleggerimento del cuneo fiscale. I Paesi membri in queste settimane stanno lavorando ai progetti che saranno finanziati dal Recovery Fund. Gli interventi dovranno modernizzare l’economia. No, dunque, a tagli delle imposte sui redditi. Le priorità – ricorda la signora von der Leyen – sono il Green Deal e la transizione digitale. Ma vi sono altre raccomandazioni come il fisco, il costo del lavoro e le riforme in ottica ambientale e digitale. Sul fronte finanziario, restano sospese le regole europee di bilancio, per sostenere le imprese e le famiglie duramente provate dallo shock economico provocato dalla pandemia.

18 Settembre 2020

Patrimonio Rilancio: l’ok di Bruxelles sblocca il decreto

Il Sole 24 Ore - Celestina Dominelli - Pag. 5

Ricapitalizzazione delle società di capitali. Ieri la Commissione europea ha dato il via libera al decreto attuativo per rendere operativo il Patrimonio Rilancio. Inizia, dunque, a prendere forma una delle misure volute dal Governo per supportare, con la collaborazione di Cassa depositi e prestiti, la ricapitalizzazione delle Spa con sede in Italia che abbiano un fatturato superiore a 50milioni di euro. L’Esecutivo nei giorni scorsi si è confrontato con la Ue visto che lo strumento del Patrimonio Rilancio è inserito nell’ambito del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato. Bruxelles ha dato il via libera all’Italia che ha chiesto di estendere la gamma di strumenti contemplati dal Temporary Framework ad altri interventi. Il Patrimonio Rilancio sarà alimentato da fondi del Mef fino a un massimo di 44 miliardi e Cdp emetterà strumenti finanziari di partecipazione a valere sul veicolo e in favore di via XX Settembre.

18 Settembre 2020

Credito sugli affitti, cessione formalizzata per corrispondenza

Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 24

Tax credit affitti. Gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul beneficio fiscale che riguarda gli immobili strumentali, esteso dal decreto Agosto ai canoni di giugno 2020, rendono fruibile l’agevolazione anche in situazioni non contemplate dalla norma. Il conduttore può decidere anche di cedere il credito d’imposta al locatore se si trova in difficoltà finanziarie che non consentono di pagare il canone. Per il tax credit si utilizza nel modello F24, senza limiti temporali, e come anticipato, può essere ceduto a locatore, previa sua accettazione, a fronte di un corrispondente sconto sul pagamento di una identica parte di canone. La cessione va notificata al Fisco in via telematica, fino a tutto il 31 dicembre 2021. L’atto di cessione del credito non dovrebbe scontare l’imposta di registro, ma è preferibile redigerlo per scambio di corrispondenza.

18 Settembre 2020

Ufficiali gli emendamenti per versare le imposte entro ottobre con lo 0,8%

Il Sole 24 Ore - Federica Micardi e Tonino Morina - Pag. 24

Due emendamenti al decreto Agosto (voluti con forza dai commercialisti) avvicinano la moratoria sulle sanzioni per i ritardati pagamenti delle imposte scadute lo scorso 20 agosto. L’altro emendamento prevede che, per i contribuenti che hanno registrato nel primo semestre del 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019, la possibilità di effettuare il pagamento entro venerdì 30 ottobre con la sola maggiorazione dello 0,8%. Con questi provvedimenti il Governo mantiene la parola data ai commercialisti che avevano proclamato uno sciopero nazionale dal 15 al 22 settembre poi revocato dopo il vertice al Mef. I contribuenti Isa che al 20 agosto non hanno pagato il saldo annuale dei redditi 2019 e la prima rata di acconto 2020 potranno farlo entro il prossimo 30 ottobre con la sola maggiorazione dello 0,8%.

18 Settembre 2020

L’Agenzia: Registro su ogni atto non sulla catena societaria

Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 25

L’Agenzia delle Entrate si adegua alla sentenza di luglio della Corte costituzionale. Ai fini dell’imposta di registro una cessione di partecipazioni preceduta da un conferimento di azienda non si qualifica come cessione di azienda. È quanto si legge nella risposta a interpello n. 371 di ieri dell’Amministrazione finanziaria. L’operazione riguardava il conferimento di un ramo d’azienda effettuato da Alfa in Beta 2, con successiva cessione della partecipazione riveniente dal conferimento a favore di Beta 1, controllante di Beta 2. Alfa, inoltre, acquisirà anche una partecipazione minoritaria di Beta 1. La complessiva operazione di cessione di partecipazioni preceduta da un conferimento di ramo d’azienda non può essere tassata alla stregua di una cessione d’azienda unitaria in base all’art. 20 del Testo unico del registro come modificato dalla legge di Bilancio 2018. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Registro, operazioni di share deal non tassabili come cessioni’ – pag. 28)

18 Settembre 2020

Presidi disinfettanti con esenzione Iva

Il Sole 24 Ore - Francesco Capri e Marcello Tarabusi - Pag. 25

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 370 del 17 settembre 2020, chiarisce che saponi e gel igienizzanti classificati come prodotti cosmetici non sono ‘disinfettanti per mani’ e, pertanto, non godono dell’esenzione Iva anti-Covid-19, ma scontano l’aliquota ordinaria al 22%. Saponi e gel sono classificati come presidi medici chirurgici (Pmc) solo se rispettano le prescrizioni del Dpr 392/98 e sono autorizzati dal Ministero della Salute: solo così possono fregiarsi del titolo di ‘disinfettanti’. Gli altri disinfettanti non autorizzati, sono commercializzati come cosmetici e possono essere designati come ‘igienizzanti’ ma non ‘disinfettanti’. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Saponi senza disinfettanti, minialiquota ko’ – pag. 28)

18 Settembre 2020

Legittimo tassare per trasparenza

Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 25

La Consulta, con la sentenza n. 201, depositata ieri, afferma che non viola alcun principio costituzionale la norma fiscale che prevede la tassazione per trasparenza dei soci delle società di persone per i redditi non effettivamente percepiti. A sollevare la questione era stata la commissione tributaria provinciale di Genova in merito alla possibile illegittimità dell’articolo 5 del Tuir, secondo i quale i redditi delle società di persone sono imputati a ciascun socio per trasparenza, ossia proporzionalmente alla relativa quota di partecipazione agli utili. Per i giudici rimettenti l’incostituzionalità riguardava la parte che prevede l’imputazione dei redditi ‘indipendentemente dalla percezione’. Inoltre ritenevano violato anche il diritto di difesa perché il socio non amministratore poteva rimanere escluso dagli affari sociali. I giudici delle leggi hanno giudicato non fondate le questioni.

18 Settembre 2020

La maggioranza semplice non basta per il salto di classe

Il Sole 24 Ore - Michele Orefice - Pag. 26

L’articolo 119 del decreto Rilancio, al comma 9-bis, stabilisce che l’assemblea condominiale può approvare gli interventi agevolati al 110% ‘con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio’. Questa maggioranza semplice, tuttavia, non sempre basta, in quanto gli interventi per raggiungere il salto energetico necessario potrebbero interessare anche parti esclusive che non rientrano nella competenza dell’assemblea di condominio. Ad esempio, un problema che attanaglia gran parte degli edifici in condominio è che per la classe energetica G ( di partenza) spesso non è sufficiente l’installazione di un cappotto termico, ma sono necessari altri interventi come la contestuale sostituzione di tutti gli infissi. Ma la sostituzione degli infissi degli appartamenti non è di competenza dell’assemblea condominiale. Pertanto per gli interventi che consentono di beneficiare dell’ecobonus al 110% serve il voto favorevole di tutti i proprietari degli appartamenti.

18 Settembre 2020

Superbonus, nei loft il vincolo è l’accesso solo privato

Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 27

Bonus al 110%. Diventano sempre più restrittive le definizioni dell’Agenzia delle Entrate e del Mise spingendosi anche oltre i limiti previsti dal decreto Rilancio. Il decreto firmato dal ministro Stefano Patuelli lo scorso 6 agosto, che ancora attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, limita l’accesso al superbonus a molti appartamenti, collocati ai piani terra dei condomini, per la restrittiva definizione di ‘accesso autonomo dall’esterno’. Nonostante l’apertura del legislatore in sede di conversione del decreto Rilancio per andare incontro alle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, il decreto del Mise del 6 agosto scorso e la circolare n. 24/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate sostengono che la presenza di un ‘accesso autonomo dall’esterno’ presuppone che l’unità immobiliare disponga di almeno un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari.

18 Settembre 2020

Per negozi, capannoni e uffici lo sconto è (quasi) escluso

Il Sole 24 Ore - Pag. 27

Negozi, capannoni e uffici sono quasi esclusi dal superbonus. Persone fisiche, imprese e professionisti che detengono un ufficio, un magazzino o un capannone, costituente un edificio, non possono fruire dell’agevolazione al 110%. Possono, però, beneficiarne se l’unità immobiliare non residenziale è all’interno di un condominio, ma solo per i lavori sulle parti comuni. Il condominio deve tuttavia essere prevalentemente residenziale. Significa che le unità immobiliari destinate a residenza devono essere superiori al 50%. Sono le conclusioni, in parte contraria dalla norma, contenute nella circolare n. 24/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate dedicata agli interventi incentivati al 110%.

18 Settembre 2020

L’estrazione dal deposito di norma sconta l’Iva

Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce e Ettore Sbandi - Pag. 28

Le merci estratte da un deposito fiscale inferiore a 3mila mq e destinate ad un deposito commerciale devono scontare l’Iva anticipata secondo le disposizioni di cui ai commi 937 e seguenti della legge di Bilancio 2018. Ciò anche nel caso di trasferimento a se stessi, e dunque al di fuori di un’operazione di compravendita. Con la risposta n. 376 l’Agenzia delle Entrate torna a pronunciarsi sull’interpretazione di una norma che continua a sollevare criticità interpretative ed applicative. La norma prevede una particolare disciplina Iva per l’estrazione e l’immissione in consumo di benzina o gasolio, stoccati in depositi fiscali. Tale disciplina stabilisce per l’immissione in consumo il versamento dell’Iva con il modello F24 da parte del soggetto che estrae i prodotti .

18 Settembre 2020

I big della consulenza sul 110%

Italia Oggi - Cristina Bartelli e Elisa Del Pup - Pag. 25

Superbonus al 110%. Gli istituti di credito si stanno organizzando per offrire ai propri clienti le consulenze necessarie per gli adempimenti e per la cessione dei crediti. Dopo banca Intesa che ha siglato un’intesa con Deloitte, oggi sarà il turno di Bnl ad ufficializzare la partnership con Ey che è in predicato per affiancare anche Mps. Pwc, Pricewaterhouse-Coopers al momento segue l’offerta di Banca Carige e potrebbe essere indicata ad affiancare Unicredit sui servizi ai clienti. Kpmg offre invece un servizio multidisciplinare integrato con la società partecipata Protos e abbraccia anche la componente ‘tecnica’. Di fatto gli istituti di credito si stanno attivando per offrire ai propri clienti un servizio assistenza ‘chiavi in mano’.

18 Settembre 2020

Precompilata per partite Iva

Italia Oggi - Andrea Bongi - Pag. 27

Nella prossima riforma fiscale dei redditi dovrebbe trovare posto la dichiarazione dei redditi precompilata per le partite Iva. Ad annunciarlo il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Grazie al passaggio ad un regime di cassa ancorato alle transizioni elettroniche i 4 milioni di soggetti che oggi si trovano in regime semplificato verrebbero proiettati nella nuova dimensione reddituale immaginata dall’Amministrazione finanziaria che, grazie alle informazioni disponibili nell’Anagrafe tributaria, potrà precompilare i dati più significativi della dichiarazione dei redditi di tali soggetti. I 4 milioni di soggetti ai quali si riferisce Ruffini sono gli stessi ai quali oggi si applicano gli Isa. Qualora questi dovessero ricevere la dichiarazione precompilata sarebbe insensato sottoporli ad un giudizio di affidabilità fiscale.

18 Settembre 2020

Servizi finanziari esenti da Iva

Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 28

Con le risposte ad interpello n. 372 e n. 375 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la consulenza finanziaria resa dalla società di intermediazione mobiliare congiuntamente alla ricezione/trasmissione degli ordini di compravendita del cliente, dietro pagamento di una commissione, costituisce una prestazione unica agli effetti dell’Iva, ammessa al regime di esenzione in quanto riconducibile alla negoziazione di titoli. È inoltre esente la gestione, da parte di una società, delle operazioni di back office di una banca, nel caso in cui la loro esecuzione comporti direttamente modifiche della situazione patrimoniale degli interessati.

18 Settembre 2020

Arretrati a tassazione separata

Italia Oggi - Daniele Cirioli - Pag. 29

L’Agenzia delle Entrate in tre diverse risposte a interpello ( n. 367, n. 369 e n. 368) ha stabilito che è soggetta a tassazione separata l’una tantum che compensa i mancati aumenti retributivi nel periodo di vacatio contrattuale. La stessa cosa vale per gli arretrati per differenze retributive fissati dal giudice, potendosi avvalere del ravvedimento operoso in caso di mancato versamento nei termini delle relative tasse. Nessun prelievo, invece, per i contributi erogati a soggetti contagiati dal Covid da parte di fondi di solidarietà.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali