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Società fiduciarie – riservatezza

La società fiduciaria in sede di sottoscrizione del rapporto assume l’obbligo di segretezza nei confronti del fiduciante, tale obbligo vale nei confronti di tutti i soggetti terzi che contraggono rapporti con il fiduciante; ne deriva che, la società fiduciaria sarà responsabile nel caso in cui indebitamente riveli il nome del fiduciante anche se esistono casi nei quali il nome dei fiduciante deve essere comunicato e quindi reso noto, facendo così venir meno l’essenza principale del negozio fiduciario ( es. normativa antimafia ed intestazione fiduciaria per imprese aggiudicatrici di appalti pubblici).

La riservatezza che con il contratto fiduciario il “ fiduciante “ acquisisce, è tutelata in via costituzionale dagli articoli 2 e 15 nonché è sanzionata penalmente dall’art. 622 del cod. penale.

La tutela patrimoniale assicurata dall’intestazione fiduciaria è solo indiretta, in quanto la protezione deriva più dal vincolo di riservatezza circa l’identità dell’effettivo proprietario del bene che non da un vero e proprio vincolo di natura patrimoniale.

Non esiste, segretezza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Infatti, previa apposita autorizzazione, ai sensi dell’art. 32 del DPR 600/1973 e dell’art. 51 del DPR 633/72, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono chiedere notizie e documenti sui rapporti intrattenuti con i fiducianti soggetti a verifiche e/o accertamenti.
Oggetto dell’accertamento sono, comunque, le operazioni poste in essere tramite società fiduciarie e non la mera intestazione fiduciaria di beni.
In tal senso si esprime anche la C.M. n. 32/E del 19 gennaio 2006:

“i poteri di indagine consentiti all’Amministrazione Finanziaria nei confronti dell’intestazione fiduciaria di beni, strumenti finanziari e partecipazioni possono essere esercitati a condizione, da un lato, che l’oggetto dell’indagine sia precisamente (inequivocabilmente) individuato con specifica indicazione sia del bene fiduciariamente intestato che del periodo temporale di interesse per l’ indagine e, dall’altro, che sia precisato il collegamento fra l’ intestazione fiduciaria e l’attività di indagine svolta nei confronti dei soggetti sottoposti o sottoponibili ad accertamento. Non solo la particolare condizione dell’ inequivoca indicazione ma, soprattutto, la natura speciale e complementare della disposizione in tema di intestazione fiduciaria rispetto alla prima parte della norma, impongono tale relazione fra l’oggetto della specifica indagine (il bene fiduciariamente intestato) e l’oggetto dell’attività di accertamento (il soggetto o i soggetti cui essa è rivolta).”

La società fiduciaria non serve a chi si propone lo scopo di violare la legge, come ad esempio per aggirare la normativa tributaria essendovi la massima trasparenza nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria, ovvero per aggirare la normativa valutaria o per ostacolare indagini penali.

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